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Filetti di spatola in agrodolce

I filetti di spatola in agrodolce mi piace servirli come antipasto preparandoli con un fondo di cipolla rossa di Tropea. Lo sciabola o spatola come viene denominato qui in Sicilia ha carni bianche, morbide, piuttosto magre, dal sapore non decisissimo ma gradevoli, è pesce di fondale con grandi occhi che può raggiungere dimensioni notevoli e quelli che trovo in commercio di solito superano il metro di lunghezza. Il corpo è serpentiforme, argenteo e piatto, si tratta di un predatore di fondale della bocca dotata di molteplici denti coniformi, robusti e aguzzi insomma l’aspetto generale non è molto bello da vedere. Facile da sfilettare, ha però una resa alquanto scarsa ma fortunatamente il prezzo al kg è piuttosto contenuto e si presta facilmente a molteplici tipi di cottura. Riesce bene in umido, panato e fritto a cotoletta, a involtino farcito e cotto al forno, è uno di quegli ingredienti che consente di spaziare con la fantasia e per questo lo adopero abbastanza di frequente. Qui ve lo presento a mo’ di antipasto quindi un filetto a persona è sufficiente e se decidete di utilizzarlo in questo modo, considerate che come tutte le preparazioni in agrodolce, va fatto riposare almeno 5-6 ore in modo che possa insaporirsi per bene. Servitelo a temperatura ambiente accompagnato da croccanti crostoni di pane guarniti con abbondante cipolla. La scelta della rossa di Tropea non è casuale, mi piace usarla in questa ricetta per la consistenza croccante che non la fa sfaldare completamente anche dopo la cottura e per la dolcezza del sapore che non aggredisce le carni della spatola, altri tipi di cipolla temo che prenderebbero il sopravvento facendo scomparire il delicato sapore del pesce. Per l‘intensità l’agrodolce ormai mi regolo utilizzando una tazza d’acqua tiepida in cui sciolgo due cucchiai di zucchero e che allungo con quattro cucchiai d’aceto bianco, non prendete queste dosi per oro colato, in merito i gusti son molto personali quindi qualche aggiustatina a fine cottura spesso va eseguita.

 

 

Con i filetti di spatola in agrodolce potete ber un bicchiere di Sauvignon Blanc non barricato ma un’ottima scelta è anche il COLONNA della linea Tarucco delle cantine Geraci un ottimo blended siciliano di Grillo e Chardonnay.

Filetti di spatola in agrodolce

Di ropa55 Pubblicata: Settembre 30, 2014

  • Resa: 4 Persone servite
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Pronta In: 50 minuti

I filetti di pescatrice in l'agrodolce di cipolla rossa di Tropea possono rappresentare un ottimo secondo piatto di mare ma io preferisco servire piccole porzioni come stuzzicante antipasto.

Ingredienti

Istruzioni

  1. Pulite le cipolle e tagliatele fettine spesse 3-4 mm.
  2. Rosolatele in padella con l'olio d'oliva salando il giusto.
  3. Fatele appassire a fiamma bassa rimestando spesso.
  4. In una tazza di acqua tiepida fate sciogliere lo zucchero e allungate con l'aceto di vino bianco.
  5. Versate tutto in padella alzate la fiamma e fate cuocere fino a consumare completamente il liquido aggiunto. Assaggiate di zucchero, aceto, sale e apportate se necessario le opportune modifiche.
  6. Intanto schiacciate finemente l'aglio, tritate il prezzemolo e mescolate con il pangrattato.
  7. Battete un uovo.
  8. Salate i filetti di spatola poi passateli nell'uovo e panateli.
  9. Posateli su una placchetta rivestita di carta forno, ungeteli con un filo d'olio e infornate a 200° per 10-15 minuti. Se fanno fatica a gratinare portate verso l'alto la placca e accendete il grill per gli ultimi 5 minuti
  10. Adagiate i filetti sul letto di cipolla e lasciate marinare per almeno 4-5 ore girandoli un paio di volte. Poi servite a temperatura ambiente.